COVID-19: COME GESTIRE LA CRISI IN AZIENDA

Pianificazione aziendale d’emergenza

In queste settimane l’incertezza e la paura di amplificazione di un fenomeno che la scienza non ha ancora domato, ha fortemente toccato gli aspetti economici delle imprese soprattutto dell’area più produttiva del nostro paese.

Occupandomi di economia delle imprese vorrei dare un contributo agli imprenditori, per cercare di offrire un punto di riflessione su ciò che realmente si può fare in queste situazioni. Non ho la pretesa di fornire una formula magica valida per tutti, ma cercando di immaginare gli effetti più rilevanti di quanto sta accadendo, propongo degli spunti ed un metodo per analizzare la posizione di ogni realtà piccola o media.

Cosa state vedendo o avete timore di vedere?

  1. Riduzione improvvisa e significativa di ordini;

  2. Riduzione degli incassi;

  3. Impossibilità al rispetto degli affidamenti bancari: piano finanziario settimanale o mensile e difficoltà a riempire castelletti rispettando i fidi;

  4. Paura nei dipendenti e aumento delle assenze;

  5. Paura nei clienti, fornitori e difficoltà di consegna o approvvigionamento di beni e servizi.

Le aree da controllare

  1. I soldi che potrebbero mancare

  2. La capacità di produrre che potrebbe mancare

  3. Come comunicare internamente ed esternamente

  4. Prepararsi per la ripresa non appena le condizioni lo consentiranno

Cosa Fare

  1. Se non riuscite a produrre per mancanza di personale o fornitori cercate fornitori fuori zona per tamponare l’emergenza, diversamente riducete la produzione ricorrendo a ferie, rol e cassa integrazione nei casi più estremi. Ricordatevi che l’utilizzo di Internet vi mette a disposizione, istantaneamente, un numero incredibile di potenziali interlocutori.

  2. Cercate di guardare in casa ai vostri clienti principali o fornitori strategici per capire se avranno blocchi o rallentamenti che vi possono coinvolgere nel breve (30/60 gg). Telefonate, mail ed altre comunicazioni, soprattutto in caso di richieste da parte loro per dilazione pagamenti, sono l’occasione per chiedere informazioni circostanziate;

  3. Fate una stima di quanti pagamenti non incasserete nei prossimi 30 e 60 giorni e redigete un elenco;

  4. Fate una stima delle fatture che non riuscirete ad emettere nei prossimi 30 e 60 giorni;

  5. Guardate la posizione delle banche oggi e proiettatela considerando quanto non incasserete e quanto non fatturerete (saturazione o disponibilità fidi, sostenibilità nell’ipotesi di mancati incassi, o mancata presentazioni riba, ant.ft);

  6. Fate l’elenco dei costi fissi che non si possono evitare di pagare e quelli che si possono sospendere o rinviare. La stessa sorte per gli investimenti in corso, per quanto possibile senza danni irreparabili, sospendete gli avanzamenti dei lavori o quanto meno rinviateli per posticipare l’effetto dei pagamenti;

  7. Fate l’elenco dei costi variabili che si possono fermare in relazione al minor fatturato (svuotate il più possibile i magazzini e evitate di ordinare merci e materie non strettamente necessarie).

  8. Introducete se possibile servizi sostitutivi dedicati ai vostri clienti con strumenti a distanza (videochiamate dai vs smartphone, skype https://www.skype.com/it/, hangouts meet https://gsuite.google.it/intl/it/products/meet/) cercando di far sentire la vostra presenza e vicinanza da remoto;

  9. Gestite la comunicazione interna ascoltando i vostri collaboratori e la voce di esperti evitando di limitarvi ai telegiornali e social network, questa può essere una delle voci https://youtu.be/_A60-Ix8RN8, di conseguenza date istruzioni ai vostri collaboratori su come comunicare all’esterno, senza panico e senza minimizzare;

  10. Gestite la comunicazione esterna verso clienti, fornitori, banche anticipando cosa vi potrà succedere e dialogando telefonicamente oltre che con mail. Comunicate con attenzione ciò che vi succederà con il più ampio anticipo possibile: dite la verità, tranquillizzate dando le notizie circostanziate. A questo proposito se non riuscite a pagare tutti e tutto e ciò non pregiudica gravemente la vostra operatività rispettate questa scaletta:

  1. Dipendenti;

  2. Fornitori strategici

  3. Banche

  4. Erario

  5. Fornitori non strategici (considerando che così si mettono in difficoltà anche altri)

Questa cronologia non è in linea con le norme del codice civile in tema di default, ma se l’emergenza durasse 2/3 mesi o anche 1 anno un ravvedimento è sempre fattibile mentre la segnalazione CRIF dalla banca genera un impatto poco rimediabile.

Se ciò che vi sta accadendo compromette irrimediabilmente le sorti della vostra società, ricorrete a strumenti di riorganizzazione più radicali: la costituzione di una newco srl ed un affitto d’azienda gestiti correttamente, possono garantire in molti casi, la possibilità di dare continuità alla vita di un’impresa, ma questo è un lavoro molto complesso e delicato che richiede un’analisi personalizzata di ogni singola storia d’impresa con a fianco un esperto.

Se la Vostra azienda è finita in una “zona critica”, adesso questo vi appare la grossa difficoltà. Sono in discussione da parte del Governo misure che nel breve potrebbero aiutare a far ripartire l’economia, questo si potrebbe tradurre in differimenti di pagamenti di imposte, crediti d’imposta per settori particolarmente colpiti, contributi generali a sostegno delle banche per concedere maggior credito.

L’impresa è parte del tessuto sociale ed è alla base della vita di una Nazione. Affrontare grandi problemi è anche una grande occasione per cambiare in meglio e per crescere. La consapevolezza che il futuro di questo paese dipende anche da ciascuno di noi ci dia la forza, l’intelligenza e il coraggio per essere all’altezza della situazione.

Ovviamente vi terremo aggiornati e avremo cura di segnalarvi tutte le opportunità disponibili.

Noi siamo qui per cercare di fare la nostra parte.

Sandro Feole

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