A TEATRO E IN MOSTRA, LA BUONA IMPRESA SECONDO SAN FRANCESCO

Solidarietà e cultura: è la duplice missione dell’Associazione San Giuseppe Imprenditore, che vive attraverso il Telefono Arancione la vocazione alla carità e all’aiuto a favore di chi versa in grave difficoltà – imprenditori sull’orlo del fallimento, lavoratori autonomi rimasti senza reddito – e nella forma del premio nazionale “Impresa Etica” la dimensione culturale, ovvero la valorizzazione della nobile attività del fare impresa, del creare posti di lavoro, del generare benessere e ricchezza per tutti. E’ in questo secondo solco che si colloca il progetto multimediale “La buona impresa secondo san Francesco”, promosso da ASGI con la supervisione scientifica del professor Oreste Bazzichi, docente di sociologia economica presso la Pontificia Facoltà San Bonaventura – Seraphicum di Roma. Il progetto sarà presentato nel corso di un evento in webinar giovedì 17 dicembre alle ore 17,30 (per seguire l’evento in diretta basta collegarsi al link https://us02web.zoom.us/webinar/register/WN_73_1nXpWQVqa3UEioFd5PA). Di cosa si tratta?

«La premessa è che la cultura della buona imprenditoria si può e si deve fare nei luoghi stessi del lavoro, là dove l’impresa è una comunità di uomini e donne uniti dalla stessa missione: creare un prodotto, un servizio o un’attività che è per il bene comune, per la dignità dell’operato di ogni persona coinvolta nello sviluppo aziendale», spiega Bazzichi, autore del testo “L’economia in saio. Sorella impresa” che ha dato lo spunto per la produzione dello spettacolo teatrale “Cantico economico”, primo elemento del progetto culturale ASGI (vedi il trailer). La versione per il teatro è stata scritta dal drammaturgo Giampiero Pizzol, mentre la messinscena e la regia sono a cura di Matteo Bonanni, che insieme ad Andrea Carabelli e Diego Becce interpreta i personaggi della commedia. «Il denaro è una benedizione o una maledizione? Gli imprenditori sono malfattori o benefattori? A quali condizioni, con quali mezzi, per quali fini? Si può fare impresa per creare lavoro e promuovere il bene comune, investire denaro per permettere una più equa distribuzione delle risorse, creare relazioni tra soggetti che hanno nella memoria il passato, nel cuore il presente e in mente il futuro della terra?», si domanda Bonanni, che aggiunge: «La battaglia è su tutti i fronti: quello intellettuale, politico, monetario ma si può svolgere anche sul palco di un teatro o, meglio ancora, all’interno di un capannone industriale o di un grande open space aziendale». Sarà possibile assistere al debutto on line dell’opera teatrale venerdì 18 dicembre, alle ore 21, registrandosi sul sito del Centro Culturale di Milano (https://www.centroculturaledimilano.it/cantico-economico).

 «E’ questo lo spettacolo che, dal 2021, vorremmo portare in tutte le imprese che sono pronte e disponibili ad accogliere il messaggio di un’imprenditoria risanata dalle ferite del covid, ma soprattutto consapevole dell’immenso potere di bene che c’è dietro ogni mente e braccio al lavoro, che sia l’imprenditore o l’ultimo degli addetti», sottolinea il presidente ASGI Lorenzo Orsenigo, che introduce il secondo elemento del progetto culturale: la mostra espositiva “Economia fraterna”. Si tratta dell’esposizione promossa dai Frati minori francescani di Assisi e curata da fra Felice Autieri, che ne spiega il contenuto: «parlare di economia e francescanesimo non è un contro senso, perché Francesco d’Assisi ha conosciuto le logiche economiche e del guadagno nel contesto storico del suo tempo. La logica della povertà non è una visione pauperistica, né tanto meno una scelta ideologica ma l’esperienza profonda di Dio che ha cambiato radicalmente il suo approccio alla realtà. Proprio per questo rapporto con la società e i cambiamenti che si sono verificati, san Francesco e i francescani sono stati capaci di offrire, nello specifico delle problematiche sociali del loro tempo, un percorso che poteva offrire risposte significative». Risposte che sono documentate in un excursus storico, teologico ed economico attraverso 13 pannelli illustrati, che possono essere installati presso qualunque area comune all’interno di fabbriche e uffici.

ASGI propone agli imprenditori sensibili al valore della “buona impresa” la possibilità di ospitare presso la propria azienda sia lo spettacolo teatrale sia la mostra espositiva, ma anche l’opportunità di legare il proprio nome e brand aziendale al progetto culturale “La buona impresa secondo san Francesco”, diventando partner dell’iniziativa che si svilupperà a livello nazionale a partire da gennaio 2021. Per informazioni sulle modalità di organizzazione degli eventi (teatro e mostra) contattare la segreteria ASGI: Fabio Bonanni, 346.0519971, segreteria@sangiuseppeimprenditore.it; per aderire come partner e sponsor del progetto, contattare l’ufficio stampa ASGI: Daniele Garavaglia, 392.3694041, comunicazione@sangiuseppeimprenditore.it.

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