PER AIUTARE E RISCOPRIRE LA VOCAZIONE DI IMPRENDITORE

“Avevo tre stabilimenti, un bilancio di 55 milioni di fatturato e 180 dipendenti. Pensavo di trasferire tutto ai miei figli. Poi la crisi. Ho dovuto liquidare tutto. Per il dolore, il giorno della consegna dei libri in Tribunale ebbi un infarto e fui salvato per miracolo dai medici. Per molti mesi ho attraversato il deserto di imprenditore fallito, poi, leggendo il Vangelo, ho fondato l’Associazione San Giuseppe Imprenditore (ASGI) per aiutare gli imprenditori in difficoltà”.

A parlare così ieri, nella sala Marconi della Radio Vaticana, è stato Lorenzo Orsenigo.

L’occasione era quella della presentazione a Roma dell’Associazione San Giuseppe Imprenditore (ASGI).

E’ stato presentato il bilancio di attività del Telefono Arancione, primo servizio telefonico nazionale di ascolto e di aiuto per imprenditori in difficoltà. Nella stessa sede è stata lanciata l’edizione 2018 del Premio “Impresa Etica”, riconoscimento che per la prima volta sarà assegnato sia ai datori di lavoro che ai loro dipendenti.

Sandro Feole, vicepresidente ASGI e coordinatore del Telefono Arancione, ha raccontato che al recapito telefonico del servizio (numero 02-3790.4770) sono giunte oltre 400 chiamate, gestite in prima battuta dagli operatori qualificati di Phonetica e, una volta appurata l’urgenza del contatto, da uno staff di ex-imprenditori e professionisti in grado di gestire le situazioni più complesse e delicate.

«Al momento abbiamo in carico una cinquantina di casi gravi», ha spiegato Sandro Feole, che ha anche illustrato una mappa dei bisogni in cui il 40% degli interventi riguarda situazioni di grave crisi personale (indebitamenti, usura, stati di abbandono o solitudine, rischio suicidio), il 35% situazioni di grave crisi aziendale (rischio chiusura o fallimento), il 25% difficoltà generiche (mancanza di lavoro o di risorse per lo sviluppo dell’attività).

Insieme al Telefono Arancione, l’ASGI  ha deciso di promuovere il Premio “Impresa Etica”, la cui prima edizione sarà celebrata il giorno 11 marzo 2018.

Il professor Oreste Bazzichi, docente della Pontificia Facoltà Teologica S. Bonaventura-Seraphicum, è il presidente della Giuria del Premio. Tra i membri della Giuria, l’ex segretario generale della UIL Giorgio Benvenuto, il direttore generale di Fondazione Cattolica Assicurazioni Adriano Tomba, e il direttore di Avvenire Marco Tarquinio.

Il prof. Bazzichi ha spiegato che l’intento dell’associazione è quello di ritrovare le radici e ripartire dai valori da cui nasce la vocazione dell’imprenditore, cioè la “civitas” in relazione con il negozio (gli affari) all’interno del paradigma dell’umanesimo cristiano.

Bazzichi ha rilevato l’attualità della scuola economica dei francescani fondata sui principi di condivisione, sussidiarietà e solidarietà.

Un sistema che, come spiegato nell’enciclica Laudato si’, propone un capitalismo inclusivo. Rimanendo la dignità della persona al centro di ogni attenzione e di ogni impresa, a cui aggiungere le virtù della fortezza, della saggezza e della prudenza.

Alla domanda di Frammenti di Pace su come coniugare la finanza non speculativa con la produzione reale ed un sistema di profitto condiviso, Feole ha spiegato che, soprattutto in questo periodo di crisi, i piccoli e medi imprenditori non fanno ricorso alle banche.

“Sta tornando la capacità del fare, del creare, del gestire l’azienda a prescindere dai condizionamenti della finanza” ha sottolineato Feole.

Molto attenti i criteri di selezione delle imprese candidate al Premio, che dovranno dimostrare sostenibilità etica, sociale ed economica: «analizzeremo gli indici di reinvestimento degli utili in azienda e gli elementi di condivisione dei benefici, il grado di  fedeltà all’impresa e l’assenza di contenziosi ricorrenti con le maestranze, gli investimenti sul miglioramento delle condizioni di lavoro, in special modo per la componente femminile dell’organico, il grado di regolarità nei pagamenti ai fornitori e il rispetto della sicurezza e dell’ambiente», ha concluso Feole.

 

Servizio a cura di Antonio Gaspari

fonte: http://www.frammentidipace.it/aiutare-riscoprire-la-vocazione-imprenditore/

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