L’11 MARZO EVENTO FINALE DEL PREMIO “IMPRESA ETICA” 2018

Sabato 10 e domenica 11 marzo Asti ospiterà la cerimonia finale del Premio nazionale “Impresa Etica” promosso dall’Associazione San Giuseppe Imprenditore; per la prima volta in Italia un riconoscimento dedicato all’imprenditorialità etica sarà assegnato alla duplice componente che determina il successo di un’impresa: il titolare e i suoi collaboratori

ASTI – Dal Telefono Arancione, che aiuta e sostiene gli imprenditori in grave difficoltà, al premio nazionale che valorizza le buone prassi imprenditoriali ispirate a principi etici e al magistero sociale della Chiesa cattolica: l’Associazione San Giuseppe Imprenditore porta a sintesi la propria missione sociale con l’evento conclusivo della prima edizione del Premio “Impresa Etica”, in programma ad Asti sabato 10 e domenica 11 marzo presso il Santuario di san Giuseppe e la Casa degli Oblati di corso Vittorio Alfieri 384, alla presenza del vescovo monsignor Francesco Ravinale e delle istituzioni cittadine.
«La realtà socio-economica italiana vive ancora su una notevole presenza dell’imprenditoria di impronta familiare, che spesso vanta una lunga storia e si tramanda da più generazioni. Il premio annuale, promosso dall’ASGI – Associazione San Giuseppe Imprenditore in collaborazione con Avvenire e Fondazione Cattolica Assicurazioni, vuole rappresentare il riconoscimento formale dell’impegno quotidiano di questa significativa realtà imprenditoriale, individuando coloro che si sono distinti con successo nella propria attività, riuscendo al contempo a perseguire i più alti standard etici e i valori della responsabilità sociale», spiega Lorenzo Orsenigo, fondatore e presidente dell’ASGI.

Per la prima volta in Italia un riconoscimento dedicato all’imprenditorialità etica viene assegnato alla
duplice componente – l’imprenditore e i suoi collaboratori – che unita determina il successo duraturo e
costante nel tempo di un’azienda: «E’ un premio per gli imprenditori di ogni categoria, settore e
dimensione che si distinguono nel coniugare i principi etici dell’imprenditorialità – creatività, onestà, buona fede e buona fama, efficienza e assunzione prudente del rischio – nella gestione dell’impresa e nel condividere con i collaboratori e i dipendenti l’impronta significativa nel territorio; e per le maestranze che si distinguono per senso di appartenenza, collaborazione, dedizione e laboriosità», aggiunge il professor Oreste Bazzichi, docente di sociologia economica presso la Pontificia Facoltà san Bonaventura-Seraphicum e presidente della giuria che ha selezionato e valutato le imprese candidate.
L’evento finale prevede il seguente programma: sabato 10 marzo (ore 17) convegno sul tema “Non c’è
buona economia senza buoni imprenditori”, presso l’Auditorium degli Oblati, con interventi di padre Luigi Testa, Renato Erminio Goria, Francesco Scalfari, Paolo Ruscalla, Oreste Bazzichi e Lorenzo Orsenigo; in serata (ore 21) serata musicale con gli Evergreens. Domenica 11 marzo (ore 10) processione dalla Chiesa di San Martino verso il Santuario di San Giuseppe, Santa Messa (ore 10,30) presieduta dal vescovo di Asti mons. Francesco Ravinale, seguita dalla cerimonia di consegna dei premi “Impresa Etica” (ore 11,30) e dal pranzo ufficiale presso la scuola alberghiera “Afp Colline Astigiane” (ore 12,45).

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